A bit of me is there

Ho trovato questo TAG sul blog di Agnese, I’ll be right back, e ho pensato di riproporlo qui perché si lega strettamente al mio blog e al motivo per cui è nato. CASE_ si chiama così, l’ho spiegato nel primissimo post, perché in esso voglio racchiudere i ricordi di tutti i posti in cui mi sono sentita a CASA e quindi, automaticamente, in cui ho lasciato un pezzettino di me, che è poi il fine del tag. Mentre io lasciovo lì “A bit of me”, questi posti mi entravano dentro.

CATANIA

Sono nata in provincia di Catania e a Catania ci ho vissuto per 6 anni, durante il periodo degli studi universitari. L’ho amata nella magnificenza della sua piazza Duomo, nella spensieratezza della sua playa, nella mondanità di piazza Teatro Massimo, nel romanticismo del borghetto di San Giovanni Li Cuti e delle terrazze della Badia di Sant’Agata, nel folclore della festa della Santa Patrona, nel fermento di Via Etnea, nella tranquillità del parco Gioieni; e l’ho odiata, perchè alla fine, poi, siamo tutti costretti a scappare da questo sole, da questo mare, da questo cielo sempre blu, da questo vulcano immenso, da questi arancini.

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BRISBANE

Mi è già capitato di accennare qui al mio primo grande viaggio, a quella vacanza studio dall’altra parte del mondo che mi ha vista prendere novi voli in appena un mese. Ho vissuto tre settimane a Brisbane, in Queensland, Australia, e da lì ci siamo poi spostati a Cairns, che si affaccia sulla Great Barrier Reef, e a Sydney. Navigare sul fiume Brisbane a bordo del CityCat, ballare la salsa in mezzo alla strada a SouthBank, tenere in braccio un koala al Lone Pine Koala Sanctuary e dar da mangiare ai canguri, guardare la città dall’alto dalle vetrate del sofitel, fare lunghe passeggiate dalla scuola vicino allo Story Bridge fino al City Mall, perdersi sugli autobus per raggiungere il palazzo del Parlamento, comprare le magliette dell’Hard Rock a Surfers Paradise, visitare i giardini e ammirare il landscape cittadino da Mount Coo-tha. Ogni volta che sento la canzone “City of blinding lights” penso a lei.

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LONDRA

Sono andata a Londra con un buono vinto in una agenzia di viaggi: riusciva a coprire solo le spese del volo, per cui ho scelto la città in cui viveva mia cugina, che avrebbe potuto ospitarmi, e in cui si parlava l’unica lingua che conoscevo, per potermi spostare più facilmente anche da sola, mentre lei era a lavoro. Ma a Londra non si è mai da soli. A Covent Garden, a Canary Wharf, a Westmister, a Buckingham Palace durante il cambio della guardia, a Camden Town durante una drum session, in Leicester Square durante una sfilata degli Hare Krishna, ai magazzini Harrods, alla National Gallery e al British Museum, in Hyde Park. Ovunque trovi qualcuno con cui scambiare due chiacchiere.

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ROMA

Ho già scritto molte volte di Roma, e ancora molte volte ne scriverò. Mia sorella ha vissuto sei anni nella Capitale e per questo ho avuto la possibilità di andarci più e più volte: se inizialmente Roma era solo Colosseo, via dei Fori Imperiali, Altare della Patria, via del Corso e poi Piazza Navona, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza San Pietro e Castel Sant’Angelo, in poco tempo sono riuscita a sentirmi realmente a casa in Via Nomentana e piazza Bologna. A Roma ho i miei posti del cuore, che sono la Piramide e il Giardino degli Aranci; ho le mie abitudini, come passeggiare a Villa Torlonia ascoltando musica dal lettore mp3 o andare sempre a comunque al museo Macro, per vedere una mostra o semplicemente per immergermi in quel nero, in quel rosso, in quel soffitto di vetro colorato; ho imparato a ricercare i luoghi più insoliti, lontani dai circuiti turistici di massa, di cui parleremo più avanti.

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IRLANDA

Ovviamente non posso non inserire l’Irlanda nella lista dei posti in cui ho lasciato una parte di me. Monasterboice, quel piccolo paese fuori Drogheda che forse conta più mucche che abitanti, è un piccolo paradiso di bella gente. Drogheda è una cittadina piccola ma frizzante, con caffè disseminati ovunque per passare piacevoli pomeriggi a prendere il té con le amiche. Dublino è il caos calmo della capitale, con la sua musica, le sue vie dello shopping, le conoscenze fugaci. E ancora Galway, Cork, Belfast. Kinsale, Cobh, Inisheer. Le Cliffs of Moher e il Giant’s Causeway.

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Ci sto tornando. Fra una settimana sarò nuovamente lì. Vado a completare un percorso che sento di aver lasciato a metà. Vado a visitare alcuni dei posti che durante la precedente esperienza non ho avuto il tempo di vedere. Vado ad abbracciare quanti mi aspettano.

Probabilmente avrò qualche difficoltà nell’aggiornare il blog: lì il collegamento internet non è dei migliori e, anche se ho intenzione di sottoscrivere l’abbonamento alla public library per usufruire dei computer della biblioteca, non posso assicurare nulla.

Ci sentiamo presto!

 

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