Acireale, Sicilia

Parola d’ordine del giorno? Ovviamente #G7, tanto più per me che abito a soli 30 km da Taormina. Eppure in questo post non si parlerà della “Perla del Mediterraneo”, che sta già godendo in questo momento di una grande (ancor più del solito) risonanza mediatica, e neanche di Catania, nonostante le first ladies e i due first husbands l’abbiano visitata proprio oggi. Oggi si parla di una cittadina, a metà strada fra Catania e Taormina, in cui molti turisti sono stati dirottati in questi giorni a causa delle varie misure di sicurezza che precludono alle visite anche Giardini Naxos.

Parliamo di Acireale, città alle pendici dell’Etna, sorta su un altopiano lavico denominato Timpa e il cui nome si riconduce al mito del pastore Aci e della ninfa Galatea. Città quindi antica, ma caratterizzata dall’architettura barocca, nota in tutta la Sicilia per il suo famosissimo Carnevale. Ed è su questi punti che ci concentreremo.

LA TIMPA

Si tratta di una collina scoscesa, completamente ricoperta da una folta vegetazione, le cui peculiarità naturalistiche, geologiche e paesaggistiche sono unanimemente riconosciute, tanto che vi è stata istituita la Riserva Naturale Orientata della Timpa, con quattro diversi sentieri: Acquegrandi, Gazzena, Vecchio tracciato ferroviario e Chiazzette. Questo è certamente il percorso più accessibile, con un livello di difficoltà medio e un tempo di percorrenza di circa 1 ora, anche se è possibile, ed altrettanto bello, rimanere in uno dei primi tornanti ad ammirare l’alba. E’ raggiungibile direttamente dal centro di Acireale (piazza S. Maria del Suffragio), utilizzando il ponte che attraversa la ferrovia e la strada statale. Già all’inizio del percorso, subito dopo la piccola cappella e fra il verde delle piante, si apre un fantastico panorama: la verde collina a picco sul mare blu, con le rocce laviche levigate dal tempo, i tipici fichi d’India e il villaggio marinaro di Santa Maria la Scala, che poi non è altro che la metà del percorso: i setti tornanti, infatti, permettono di superare 150 metri di dislivello, collegando la città al mare. Punti nevralgici del sentiero sono la Fortezza del Tocco, visibile alla prima curva, nato come bastione difensivo nel XVII secolo e oggi sede del Centro Visite dell’area protetta, e la settima“piazzetta” (o “chiazzetta”in siciliano) da cui si può o procedere dritto, andando verso il centro del borgo di Santa Maria la Scala, o svoltare a destra e raggiungere così la spiaggia di “cocole” del Miuccio.

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ACI E GALATEA

La ninfa Galatea era innamorata del pastore Aci, ma il loro amore era ostacolato dal gigante Polifemo che per gelosia nei confronti del rivale gli scagliò contro un enorme masso (come era solito fare!), uccidendolo. Galatea pregò gli dei affinché gli restituissero il suo amato ed essi la accontentarono in parte, tramutandolo in fiume eterno. Presso la Villa Belvedere di Acireale è possibile ammirare un gruppo scultoreo che ritrae i due amanti.

BAROCCO

Lo stile architettonico della città è visibile percorrendo tutte le sue vie, in ogni portale scavato nella pietra lavica e in ogni mensola con i tipici mascheroni, ma ancor più nelle sue Chiese più importanti, ossia la Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Annunziata – ma comunemente attribuita alla patrona, Santa Venera – e  la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, anch’essa, come la Cattedrale, sita in Piazza Duomo. Sulla piazza si affaccia anche il Palazzo Municipale, avente al pian terreno una lunga balaustra interrotta soltanto dal portale d’ingresso e al primo piano i tipici balconi, dalle ringhiere in ferro battuto, sorretti dai mascheroni barocchi. La Basilica Collegiata di San Sebastiano, patrono di Acireale, è forse la più importante Chiesa della città, riconosciuta monumento nazionale.

CARNEVALE

Ritenuto dai più il più bel Carnevale di Sicilia, il Carnevale di Acireale è una tradizione annuale risalente al 1594 e interrotta solo in periodo di guerra e in seguito al terremoto del Val di Noto. Oggi è accompagnato da una competizione per i carri allegorici, infiorati e in miniatura più belli. Vi sono infatti numerosi cantieri che si impegnano per mesi nella realizzazione di enormi e colorate sculture in cartapesta.

E a proposito di ciò, torniamo al G7. La Fondazione del Carnevale di Acireale, guidata da Antonio Belcuore, l’Amministrazione comunale e il sindaco del paese hanno riunito le associazioni culturali degli artigiani “carristi” per un simpatico progetto: in occasione del summit internazionale che sta monopolizzando la nostra area si è deciso di creare ed esporre in piazza Duomo (fino al 2 Giugno) le caricature dei 7 leader del mondo. E così il Cantiere Gapass ha realizzato un mappamondo, posto al centro dell’installazione, e attorno ad esso hanno preso posto la cancelliera tedesca Angela Merkel, ricreata dal Cantiere Scalia; il primo ministro del Canada Justin Trudeau, il cui modello è stato realizzato dal Cantiere Ardizzone; il neo presidente francese Emmanuel Macron, raffigurato dal Cantiere Messina; e ancora, la caricatura del capo giapponese Shinzō Abe, affidata al Cantiere Principato, il presidente USA Donald Trump (Cantiere Mario Scan), la ministra inglese Theresa May (Cantiere Fichera); e infine, al centro della composizione, il premier italiano Paolo Gentiloni, realizzato dal Cantiere Cavallaro Principato.

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