Drogheda, Irlanda

CASE non può che aprirsi così, con un post riguardante la cittadina medievale irlandese in cui ho vissuto durante questi ultimi sei mesi, Drogheda.

Ad onor del vero io abitavo a Monasterboice, un piccolo agglomerato che si trova a soli 10 km dalla città più importante della county Louth ed è per questo che spendevo moltissimo del mio tempo libero proprio a Drogheda. Droichead Átha (in irlandese) letteralmente significa “ponte del guado” e infatti la città è divisa in due dal fiume Boyne che nonostante la sua non eccezionale portata o lunghezza (solo 112 km), ha ospitato popolazioni celtiche preistoriche che hanno lasciato lungo le sue sponde patrimoni archeologici di importanza mondiale, come Newgrange, Knowth e Dowth, ed è stato scenario di importanti vicende irlandesi, prima fra tutte la Battle of the Boyne del 1690.

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Nonostante l’insediamento preistorico di Newgrange sia davvero vicino, Drogheda inizia la sua storia con i Normanni guidati da Hugh De Lacy intorno al 1186. Proprio in quel periodo si colloca infatti la costruzione del complesso di Millmount: se la leggenda vuole che questa sia la tomba del druido e poeta Amergin, ad oggi la Torre a martello, restaurata nel 1808, ospita un museo permanente che ripercorre la storia di Drogheda attraverso i secoli.

La visita alla Torre è stra-consigliata, soprattutto in condizioni meteo favorevoli, in quanto permette di godere di una spettacolare vista su tutta la città. Gli scorci più suggestivi, a mio parere, sono quelli sul Boyne e sul viadotto, costruito nel 1855 per collegare Dublino a Belfast.

DSCF9497DSCF9449photo credit: Charline Morice

Costruzione iconica della città è senza dubbio il St. Laurence Gate, una delle più importanti e antiche costruzioni di questo tipo in Europa: si tratta, infatti, di una delle dieci porte di accesso alla città murata medievale, costruita nel XIII sec.

DSCF9458photo credit: Charline Morice

Fra le chiese, quella riconosciuta come più importante manufatto di design tardo-gotico è la St. Peter Catholic Church, all’interno della quale sono conservate le reliquie di St. Oliver Plunkett, arcivescovo di Armagh. La Chiesa in questione si trova in West street ,a poche centinaia di metri da un altro edificio, situato all’angolo con Shop Street, il Tholsel. Costruito con pietra locale intorno al 1770, sul preesistente edificio in legno, è stato per 130 anni il municipio del Paese, poi banca e ad oggi è occupato dall’ufficio turistico.

 

Ricordo perfettamente che la mia esperienza irlandese partì proprio da lì, dall’ufficio turistico, quando durante il mio primo weekend libero in solitaria, un po’ spaesata, chiesi all’impiegato dell’ufficio cosa potesse fare un nuova au-pair in quella città. Pochi giorni dopo non ero più sola e le strade di Drogheda mi hanno vista passeggiare con Charline, Giulia, Desirè, Miriana ed Eva non più come un’estranea, ma con la sensazione di essere al mio posto!

 

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